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Byferdinando ghidelli

Prossimo Concerto dei Nantiscia

I Nantiscia saranno in concerto l’undici Novembre 2017 al Day Twenty 9 associazione Culturale, Caserta.  Start ore 21,30.

Byferdinando ghidelli

premio ai nantiscia

Ad agosto scorso si è svolto a Samarcanda, incantevole città situata sull’antica Via della Seta, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, l’11ma edizione del Festival internazionale della musica etnica “SHARQ TARONALARI” (Melodie d’Oriente), organizzato dal Governo della Regione di Samarcanda col patrocinio dei Ministeri della Cultura e degli Affari Esteri dell’Uzbekistan e dell’UNESCO. All’evento hanno partecipato gruppi musicali da 56 Paesi del mondo. Selezionato dal Comitato organizzatore, per l’Italia ha partecipato il gruppo dei NANTISCIA, composto da talentuosi artisti di Caserta: Annalisa Messina (voce), Ferdinando Ghidelli (chitarra e pedal steel), Peppe Vertaldi (batteria), Donato Tartaglione (contrabasso), Ubaldo Tartaglione (chitarra e mandolino), Pina Valentino (percussioni), Almerigo Pota (flicorno) e Luciano Pesce (tastiere).
Il gruppo si è esibito nella meravigliosa Piazza Registan, con brani “etnici” ispirati dalla tradizione culturale della Campania ed arricchiti di elementi innovativi, conquistando il pubblico. Con la loro musica creativa ed i vestiti borbonici del ‘700 realizzati con le celebri sete di San Leucio, i NANTISCIA (il nome è l’anagramma di Sannitica, la strada voluta da Re Carlo di Borbone per collegare Termoli a Napoli) sono stati “Ambasciatori della Cultura e del Turismo” di Caserta e della Campania in un Paese, definito la “Perla dell’Asia centrale, che proprio nel 2017 celebra i 25 anni delle Relazioni Diplomatiche con l’Italia.
Per la particolarità della loro musica ed il successo di pubblico, il Governatore della Regione di Samarcanda, Turobjon Juraev ha conferito ai NANTISCIA il Riconoscimento del “CERFITICATE OF HONOR”. Venerdì 20 ottobre alle ore 11,00 nella Sala Giunta del nostro Municipio si terrà una cerimonia dove il Consigliere dell’Ambasciata dell’Uzbekistan, Rustam Kayumov consegnerà personalmente il “riconoscimento” al gruppo dei NANTISCIA in presenza del Sindaco di Caserta Carlo Marino e del Console onorario della Repubblica dell’Uzbekistan Vittorio Giorgi.

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Sentieri Mediterranei a Summonte

di Antonella Ambrosio

Enzo Avitabile la definisce così “Oltre ogni parola, ogni retorica considerazione e celebrazioni varie, Sentieri Mediterranei è una realtà di tradizione, arte, linguaggi e aggregazione che ogni anno ai piedi di Montevergine narra la libertà dei popoli come omaggio alla vita”. Nelle vesti di direttore artistico il compositore partenopeo porterà la rassegna “Sentieri Mediterranei” dal 14 al 17 settembre a Summonte.

E come si intuisce dalle parole dello stesso Avitabile la tre giorni non è solo concerti ma l’Intreccio di storia, cultura, tradizioni, eventi. Il festival internazionale di musica etnica sarà inaugurato da Avitabile con un progetto speciale, in scena all’Abbazia di Montevergine e dal titolo “Suite dell’anima”. Non solo musica  etnica e tradizioni popolari ma anche sonorità gnawa e tuareg, canti devozionali e folk music, per una gioiosa festa fatta di contaminazione ritmica. Tra gli ospiti di questa edizione, la cantante e attrice Lina Sastri, il musicista originario del Maghreb ma cresciuto a Marrakesh Aziz Sahmaoui con la band University of Gnawa, il deseret blues di Bombino dal Niger.

E ancora, il musicista e poeta Antonio Infantino, il cantastorie e performer calabrese Peppe Voltarelli, il cantautore romano Marco Greco, il gruppo lucano Renanera e le band campane Malevera e Capere. Oltre ai concerti, allestiti su ben tre palchi, anche spettacoli con artisti di strada, giocolieri, mangiafuoco, stand gastronomici e di artigianato, workshop, incontri, rievocazioni storiche, escursioni in montagna, momenti di arte e intrattenimento. E consapevole di un parterre esigente e partecipativo “Sentieri Mediterranei” da quest’anno allarga i suoi confini, coinvolgendo prima e dopo il festival altri cinque comuni della provincia di Avellino. A Pietrastornina (9 settembre), Sant’Angelo a Scala (29 settembre), Santa Paolina (1 ottobre), Capriglia Irpina (7 ottobre ) e Chianche (8 ottobre), infatti, saranno protagoniste le tradizioni popolari campane e del Meridione con Marcello Colasurdo e Paranza, l’ensemble Cenere e Lapilli e

i Nantiscia, gruppo casertano che ha rappresentato l’Italia all’ultima edizione di Sharq Taronalari a Samarcanda, in Uzbekistan.

Byferdinando ghidelli

Nantiscia, da Caserta a Samarcanda sulla Via della Musica allo Sharq Taronalar

agosto 24, 2017

Per secoli crocevia di popoli e culture, era uno dei centri più importanti sull’antica Via della Seta. Parliamo di Samarcanda, la “Perla dell’Oriente”, la città senza tempo che si lascia oggi ammirare da visitatori di tutto il mondo. Oggi, quella centralità culturale Samarcanda la rivive ogni due anni, in occasione dello Sharq Taronalari” (Melodie d’Oriente), Festival internazionale della musica etnica organizzato dal Governo locale col patrocinio dei Ministeri della Cultura e degli Affari Esteri dell’Uzbekistan e dell’UNESCO, a cui partecipano gruppi musicali provenienti da 50 Paesi del mondo.

A fine agosto si svolgerà la 11ma edizione e l’Italia sarà rappresentata dai NANTISCIA: Annalisa Messina (voce), Ferdinando Ghidelli (chitarra e pedal steel), Peppe Vertaldi (batteria), Donato Tartaglione (contrabasso), Ubaldo Tartaglione (chitarra e mandolino), Pina Valentino (percussioni), Almerigo Pota (flicorno) e Luciano Pesce (tastiere). Un gruppo di talentuosi artisti di Caserta, con grande esperienza sul palco, prodotti da Andrea Aragosa etichetta “Black Tarantella” e selezionati dal Comitato organizzatore del Festival tra vari candidati. La musica etnica vuole oggi trasmettere le antiche tradizioni culturali ed identitarie del territorio, miscelate con elementi innovativi. Può quindi essere considerata una musica “tridimensionale”, dato che rappresenta i tre livelli del territorio “locale, regionale e nazionale” ed è protesa sul palcoscenico internazionale. Da Caserta a Samarcanda, dall’Italia all’Uzbekistan.

Dal Mediterraneo all’Asia centrale. Dalla meravigliosa Reggia Borbonica all’incantevole Piazza Registan, dalla Via Sannitica alla Via della Seta. La musica etnica dei NANTISCIA (il nome è l’anagramma di Sannitica, la strada voluta da Re Carlo di Borbone per collegare Termoli a Napoli) è anche un ponte per far conoscere due città Siti UNESCO e due Paesi con grandi ricchezze culturali e potenzialità turistiche. Una delle loro canzoni più belle, “N’trezziannno culure” è dedicata proprio alla tessitura della seta fatta con gli antichi telai di San Leucio.

Immaginari spettatori di questo Festival e del gruppo casertano saranno i Re Carlo e Ferdinando IV di Borbone con le rispettive consorti Maria Amalia e Maria Carolina, insieme a Tamerlano, fondatore dell’Impero Timuride (XIV sec.) che ebbe in Samarcanda la capitale ed Alessandro Magno con Roxane. Il re macedone, quando nel IV sec. a.C. conquistò le antiche provincie persiane di Sogdiana e Battriana, corrispondenti all’attuale Uzbekistan, fu rapito non solo dalla bellezza di Samarcanda ma anche della figlia di un principe locale. La scena del loro matrimonio venne, poi, dipinta dall’artista Mariano Rossi sulla volta della “Sala di Alessandro” nella Reggia di Caserta. Altri ospiti speciali, Antonio Vivaldi, il grande compositore, autore del “Tamerlano” e Marco Polo che visitò e descrisse questa città nel suo “Milione”.

Nel 2017 i due Paesi festeggiano i 25 anni delle loro relazioni diplomatiche. Legami ideali e materiali si intrecciano, come fili di seta, tra l’Uzbekistan e le sue antiche città di Samarcanda, Bukhara, Khiva e Shakhrisabz (Siti UNESCO) da un lato, e dall’altro l’Italia, la Campania e Caserta con i suoi tre gioielli: la Reggia, il Complesso Monumentale del Belvedere Reale di San Leucio (Siti UNESCO) e l’incantevole Borgo Medievale di Casertavecchia (Monumento Nazionale). Per chi sa guardare il mondo con gli occhi dello stupore, l’ultima parola è una grande Emozione.

(Vittorio Giorgi)