Sentieri Mediterranei a Summonte

Byferdinando ghidelli

Sentieri Mediterranei a Summonte

di Antonella Ambrosio

Enzo Avitabile la definisce così “Oltre ogni parola, ogni retorica considerazione e celebrazioni varie, Sentieri Mediterranei è una realtà di tradizione, arte, linguaggi e aggregazione che ogni anno ai piedi di Montevergine narra la libertà dei popoli come omaggio alla vita”. Nelle vesti di direttore artistico il compositore partenopeo porterà la rassegna “Sentieri Mediterranei” dal 14 al 17 settembre a Summonte.

E come si intuisce dalle parole dello stesso Avitabile la tre giorni non è solo concerti ma l’Intreccio di storia, cultura, tradizioni, eventi. Il festival internazionale di musica etnica sarà inaugurato da Avitabile con un progetto speciale, in scena all’Abbazia di Montevergine e dal titolo “Suite dell’anima”. Non solo musica  etnica e tradizioni popolari ma anche sonorità gnawa e tuareg, canti devozionali e folk music, per una gioiosa festa fatta di contaminazione ritmica. Tra gli ospiti di questa edizione, la cantante e attrice Lina Sastri, il musicista originario del Maghreb ma cresciuto a Marrakesh Aziz Sahmaoui con la band University of Gnawa, il deseret blues di Bombino dal Niger.

E ancora, il musicista e poeta Antonio Infantino, il cantastorie e performer calabrese Peppe Voltarelli, il cantautore romano Marco Greco, il gruppo lucano Renanera e le band campane Malevera e Capere. Oltre ai concerti, allestiti su ben tre palchi, anche spettacoli con artisti di strada, giocolieri, mangiafuoco, stand gastronomici e di artigianato, workshop, incontri, rievocazioni storiche, escursioni in montagna, momenti di arte e intrattenimento. E consapevole di un parterre esigente e partecipativo “Sentieri Mediterranei” da quest’anno allarga i suoi confini, coinvolgendo prima e dopo il festival altri cinque comuni della provincia di Avellino. A Pietrastornina (9 settembre), Sant’Angelo a Scala (29 settembre), Santa Paolina (1 ottobre), Capriglia Irpina (7 ottobre ) e Chianche (8 ottobre), infatti, saranno protagoniste le tradizioni popolari campane e del Meridione con Marcello Colasurdo e Paranza, l’ensemble Cenere e Lapilli e

i Nantiscia, gruppo casertano che ha rappresentato l’Italia all’ultima edizione di Sharq Taronalari a Samarcanda, in Uzbekistan.